Istituto Comprensivo Statale I Darfo B.T


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Progetto affettività

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"FAR TEATRO PER CONOSCERSI"
CLASSI PRIME SCUOLE SEC. 1°DARFO/GIANICO

1. Docente: SANDRA TOLLA
2. Destinatari del progetto

Tutti gli studenti delle classi prime (secondaria di primo grado) della scuola di Darfo e Gianico
3. Obiettivi
" Conoscenza di sé, del proprio corpo, attraverso l'uso dei linguaggi non verbali e verbali;
" Riconoscimento del proprio mondo emotivo e "gestione consapevole" di sé;
" Sviluppo delle capacità di comunicazione efficace delle proprie emozioni nelle relazioni interpersonali.

4. Durata
4 incontri al mattino da 2 ore per ogni gruppo classe.

RELAZIONALITÀ - AFFETTIVITÀ
CLASSI SECONDE SCUOLE SEC. 1°DARFO

5. Responsabili del progetto: VALERIO FASANI, LUCIA PELAMATTI
Docente: Valerio Fasani

6. Destinatari del progetto
Tutti gli studenti delle classi seconde (secondaria di primo grado) della scuola di Darfo.

7. Obiettivi
- Introdurre gli studenti agli aspetti relazionali, culturali ed emozionali del vivere comunitario
- Imparare ad affrontare il tema della diversità
- Approfondire il tema dell'identità personale, con attenzione all'autostima
- Conoscere le dinamiche relazionali ed emozionali sottese al comportamento responsabile
- Offrire strumenti e consapevolezze per migliorare autonomia e discernimento nella relazione di gruppo
- Fornire nuovi strumenti per l'acquisizione di abilità e sensibilità nel lavoro di gruppo
- Offrire una possibilità per comprendere, gestire e affrontare le fatiche relazionali emerse nel gruppo classe

8. Attività
Incontro iniziale con i genitori (per contratto formativo)
Incontro 1: identità, autostima e conoscenza di sé
Incontro 2: gruppo classe
Incontro 3 : diversità-differenza. Il valore dell'unicità personale e la capacità di scoprirlo
Incontro 4 : la responsabilità come fondamento dell'esperienza del gruppo

Incontro 1: Gioco del ... se fossi
Ai ragazzi viene fornita una tabella stimolo che permette loro di esprimere le principali caratteristiche della propria persona tramite metafore: Se fossi un fiore, un albero, una cosa.
Successivamente ogni ragazzo deve riconoscere tre aspetti positivi che gli altri riconoscono in lui e tre aspetti negativi. Infine l'apertura al sogno: Mi piacerebbe…
Le schede anonime vengono raccolte e ripescate. La classe dovrà indovinare a chi appartiene ogni scheda.
Il gioco permette di approfondire la conoscenza personale, provoca i ragazzi ad uscire dagli stereotipi con cui hanno inquadrato i compagni, lascia emergere insicurezze e percezioni personali, garantisce un feed-back agli insegnanti che lavorano nelle classi.

Incontro 2: gruppo classe.
Al gruppo viene sottoposta una scheda con varie esperienze di gruppo che permette ad ogni ragazzo di esprimere come si sente in classe.
Tramite il gioco della posta (biglietti dove ognuno "è costretto" a valutare e sottolineare aspetti positivi dei propri compagni), si favorisce l'incontro guidato tra i ragazzi indirizzato verso la rottura di schemi precostituiti.

Incontro 3: differenza-diversità.
Attraverso un lavoro di scenette e visione di spezzoni di film viene ricostruita la realtà dei preadolescenti di oggi. Attraverso un lavoro critico di confronto e provocazione-stimolo viene portata l'attenzione sul tema dell'esperienza comunitaria, sottolineando come la nascita di un gruppo saldo si basi non sulla grigia uniformità, ma sulla differenza e ricchezza di ognuno accettata e valorizzata.

Incontro 4: Responsabilità e gruppo.
Ogni comportamento, oltre che dalla situazione, è influenzato da pensieri ed emozioni. Responsabilità significa "rispondere" all'appello della vita. Saper lavorare sui propri pensieri e sulle proprie emozioni significa saper offrire una risposta matura ed incisiva.


9. Durata
1 incontro iniziale con i genitori (contratto formativo): 2 ore
4 incontri da 1 ora e mezzo per ogni gruppo
1 incontro finale con i genitori per verifica e restituzione: 2 ore
(per questo laboratorio è opportuno mantenere i ragazzi suddivisi in classi)

10. Modalità di verifica
Questionario valutativo per indagare la percezione dei ragazzi riguardo l'utilità del laboratorio, l'adeguatezza delle modalità, la completezza e chiarezza delle informazioni, il grado di interesse.


RELAZIONALITÀ - AFFETTIVITÀ
CLASSE 2^ GIANICO

11. Coordinatrice del progetto: PAOLA GHIRARDELLI

12. Destinatari del progetto

Tutti gli studenti della classe seconda (secondaria di primo grado) della scuola di Gianico.

13. Obiettivi
Favorire la creazione di un clima di classe collaborativo, improntato al rispetto e all'aiuto reciproci, in cui tutti possano sentirsi accolti e accettati; esplicitare nel gruppo alcune dinamiche generali, per favorire la creazione di un clima positivo, in cui gli scambi comunicativi e relazionali risultino efficaci alla dimensione di gruppo; fornire un'esperienza che possa aiutare i ragazzi a far emergere le reali dinamiche relazionali esistenti nel gruppo classe, con lo scopo di socializzare, stabilire relazioni interpersonali positive, facilitare lo sviluppo di competenze empatiche, sviluppare il senso di appartenenza al gruppo; ampliare il proprio repertorio comportamentale relativo alle abilità relazionali e comunicative.


14. Attività
Il percorso prevede quattro incontri di due ore ciascuno, a cadenza settimanale. Il lavoro di gruppo privilegia la metodologia attiva, piuttosto che quella didattica, in un contesto di sospensione del giudizio e della valutazione. Durante gli incontri si impiegano in modo flessibile, giochi di interazione e tecniche animative. Il settino garantisce la riservatezza e prevede la presenza dell'insegnante.

Incontro 1
Presentazione di se stessi agli altri
Mappatura del gruppo classe (far emergere il senso di appartenenza di ognuno al gruppo e le dinamiche relazionali): riflessione.

Incontro 2
Ripresa riflessione sulla mappatura.
Valorizzazione delle qualità positive di ognuno.
Elaborazione, mediante scenette o sociodramma, delle problematiche legate ai fenomeni del "bullismo" o dinamiche di esclusione.

Incontro 3
Stimolare la cooperazione di piccoli gruppi, nel rispetto dell'individualità.
Favorire la capacità di auto-organizzarsi e stabilire regole che garantiscano la buona convivenza in gruppo.

Incontro 4
Stimolare la cooperazione del gruppo classe attraverso la condivisione delle regole stabilite all'interno dei piccoli gruppi e scelta delle tre regole idonee alla buona convivenza all'interno del gruppo classe.
Favorire la valorizzazione reciproca attraverso il riconoscimento della qualità altrui.

15. Strumenti
Tecniche di animazione e giochi di interazione: brainstorming, role playining, posizionamento attivo, schede stimolo, simulazioni semplici.

16. Durata
4 incontri da 2 ore

17. Modalità di verifica
Al termine del laboratorio verrà somministrato agli insegnanti presenti in classe durante i quattro incontri un questionario di gradimento del percorso attivato.

RELAZIONALITÀ - AFFETTIVITÀ
CLASSI TERZE SECONDARIA DI PRIMO GRADO SCUOLE DI DARFO/GIANICO.

18. Responsabili del progetto: VALERIO FASANI, LUCIA PELAMATTI
Docente: Valerio Fasani

19. Destinatari del progetto

Tutti gli studenti delle classi terze (secondaria di primo grado) della scuola di Darfo e Gianico.

20. Obiettivi
- Introdurre gli studenti agli aspetti relazionali, culturali ed emozionali della sessualità
- Affrontare gli aspetti scientifici e biologici fondamentali della sessualità
- Approfondire il tema della corporeità, indirizzato verso una giusta valorizzazione del sé
- Conoscere le dinamiche relazionali ed emozionali sottese all'innamoramento e al legame d'amore
- Trattare le tematiche relative a: AIDS, pedofilia, omosessualità in una prospettiva di formazione personale continua
- Accennare al tema dei metodi anticoncezionali
- Trattare il tema della masturbazione e della pornografia

21. Attività
Incontro iniziale con i genitori (per contratto formativo)
Incontro 1: identità, autostima e gestione delle emozioni, innamoramento
Incontro 2: amore e sessualità
Incontro 3 aids, pedofilia, omosessualità
Incontro 4: aspetto biologico in relazione al tema della persona
Incontro 5: metodi anticoncezionali, masturbazione, pornografia, libertà
Incontro finale con i genitori per verifica e restituzione

22. Durata
1 incontro iniziale con i genitori (contratto formativo): 2 ore
5 incontri da 1 ora e mezzo per ogni gruppo
1 incontro finale con i genitori per verifica e restituzione: 2 ore

23. Modalità di verifica
Questionario valutativo per indagare la percezione dei ragazzi riguardo l'utilità del laboratorio, l'adeguatezza delle modalità, la completezza e chiarezza delle informazioni, il grado di interesse.

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